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OROBIE il Mensile all'aria Aperta - Marzo 2009 - di Franceso Arrigoni

   Godiasco è un paese della valle Staffora, il solco più orientale di tutto l’Oltrepò Pavese, famoso perché vi si trova Varzi, la patria dei migliori salami lombardi. Sopra Godiasco, a pochi metri dal confine tra Pavia e Alessandria, e quindi tra Lombardia e Piemonte, si trova la località Cabanon (il cui nome deriva da un vecchio capanno) dove a sede l’omonima azienda, una delle più interessanti realtà dell’Oltrepò. Fu fondata nel 1909 dal padre di Giovanni Mercandelli, che negli anni ‘70’ con grande passione e dedizione trasformò l’attività di famiglia sino a farla divenire uno dei punti di riferimento dell’enologia oltre padana e di tutta la Lombardia. Scomparso Giovanni, l’azienda è passata nelle mani di Elena Mercandelli, che ha ereditato anche la passione e il carattere del padre;assieme al marito che pure si chiama Giovanni, Elena non è una delle tante donne del vino, che del vino si occupano in maniera marginale, cioè delle pubbliche relazioni o dell’aspetto commerciale, ma è una delle pochissime che il vino la fa davvero in prima persona, mettendoci le mani, dall’uva al prodotto finito.

   La particolarità di Cabanon sta, innanzitutto, nella tipologia di terreni particolarmente adatti per la vite (ricchi di scheletro e non troppo fertili), nell’esposizione ottimale al sole dei vigneti e nel clima che qui risente dei benefici influssi del mar Tirreno che sta a poche decine di chilometri di distanza. Ma Il segreto sta nella cura maniacale in ogni settore della filiera uva-vino. I vigneti sembrano giardini curatissimi, con una rosa ad ogni capo del filare. Si pratica, inoltre, l’agricoltura biologica senza uso di concimi chimici e con tecniche che, grazie a una produzione molto limitata favoriscono un armonioso sviluppo della vite  e del suo frutto. L’uva viene raccolta a piena maturazione quando ha raggiunto il massimo della gradazione zuccherina è rigorosamente manuale e selettiva: solo i grappoli migliori vengono utilizzati.  Non solo. Anche la vinificazione è attenta e scrupolosa: dalla pigiatura soffice, alla fermentazione con lieviti indigeni, all’affinamento in vasca d’acciaio o in botti di legno per le riserve. Tutte azioni che riducono al minimo la chimica enologica privilegiando la fisica.  Nonostante la gamma di Cabanon sia piuttosto varia e ricca di etichette, l’azienda riesce a mantenere una qualità elevata su ogni prodotto.

   Ci sono i vini bianchi: lo Chardonnay (un classico internazionale), il Cabanon Blanc (un sauvignon di grnade spessore, dalle note vegetali molto intense), Il Pinot Grigio (molto fruttato con il caratteristico sentore di pera e frutta ben modulato) e il Riesling Renano (un vino che tecnicamente si dice minerale). Ci sono i classici vini rossi frizzanti come la Bonarda e il Barbera, molto immediati e fragranti. Ma il meglio del Cabanon è rappresentato dai i rossi classici.  Molto interessante la Bonarda Boisè, una bonarda non frizzante affinata in legno; il Cabanon Noir, fruttato e elegante, ottenuto da uve di pinot nero vinificate in rosso. Sul gradino più alto del podio ci sono il Piccolo Principe, il profondo rosso Vino Cuore; l’austero Riserva Infernot e moderno Syrah dal gusto speziato.

   Il Piccolo Principe, prodotto con una selezione accurata delle migliori uve barbera della vigna vecchia della località Cabanon, da una concentrazione incredibile dell’uva, nonostante la produzione per ettaro sia ridottissima . Le uve vengono pigiate e fermentate a contatto con le bucce per molti giorni al fine di facilitare l’estrazione. Il vino si affina poi in barriques di legno di rovere francese per oltre un’anno. 
   Il colore e rosso purpurep molto intenso e concentrato, il profumo intenssissimo potente, esplosivo, complesso con note di frutta matura, di vaniglia e un tocco di speziatura. Al gusto si rivela un vino di enorme concentrazione, pieno, potente, ricco, ma anche di grande eleganza e straordinaria persistenza. Davvero unico. La graddazione alcolica è spesso superiore a 14 gradi. Da bere con le carni, arrosto e al forno e con formaggi molto stagionati.

 

 

 

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